Tendenze

Snoopslimes, Peachybbies, Sloomoo: gli slime shop americani

La storia di Snoopslimes, fondata a 13 anni, e degli slime shop americani di successo: drop del venerdì, video ASMR, Sloomoo Institute e giganti del giocattolo.

Barattoli di slime e scatole di giocattoli su un tavolo
Foto illustrativa: ModernShoot su Unsplash.

Negli Stati Uniti lo slime non è solo un passatempo: è una piccola industria, trainata da negozi online creati da ragazzine che sono diventate imprenditrici. Il più famoso si chiama Snoopslimes. Ecco la sua storia, quella delle sue concorrenti, e tutto quello che hanno inventato questi «slime shop», dai drop del venerdì ai video ASMR.

Snoopslimes: da 200 dollari a un’azienda con 40 dipendenti

Snoopslimes è stata fondata nel 2017 da Jungmin Kang, che all’epoca aveva 12 o 13 anni, con 200 dollari prestati dai genitori. All’inizio vendeva i suoi slime su Etsy, la piattaforma dei prodotti fatti a mano. Il marchio porta il nome del suo coniglio, Snoop. L’azienda ha sede in Texas, vicino ad Austin.

Nel 2019, secondo un reportage, vendeva circa 1.500 slime alla settimana e pubblicava più o meno un video al giorno. Nel 2022 la rivista Fortune riferiva che dava lavoro a una quarantina di persone e che il suo fatturato si avvicinava ai dieci milioni di dollari, in base a documenti consultati dalla redazione. Nel 2023 Jungmin Kang è entrata nella classifica Forbes «30 Under 30», nella categoria commercio ed e-commerce.

Su YouTube il canale Snoopslimes supera i 4 milioni di iscritti secondo uno strumento di misurazione esterno (settembre 2026), e l’account TikTok ne dichiara un numero simile. I suoi video sono soprattutto primi piani ASMR: si sente lo slime schioccare, scricchiolare e fare le bolle.

Il modello degli «slime shop»: i drop

Il successo di Snoopslimes e delle sue concorrenti si deve a un modo di vendere preso in prestito dai marchi di sneaker: il drop. Ogni settimana, a un orario fisso (spesso il venerdì sera, ora degli Stati Uniti), il negozio mette online alcuni slime nuovi in quantità limitata, più i riassortimenti della collezione permanente. I fan aspettano davanti allo schermo, e i vasetti vanno esauriti in pochi minuti.

Gli ingredienti della ricetta commerciale:

Peachybbies, l’altra star di Austin

Anche lei con sede ad Austin, Peachybbies è stata creata da Andrea, un’ex youtuber. Nel 2022 il sito specializzato Tubefilter descriveva una quarantina di varietà, quasi tutte allo stesso prezzo, riassortimenti ogni venerdì da 100 a 300 vasetti per varietà, spesso esauriti in due minuti, e una crescita ottenuta senza spendere in pubblicità, grazie agli YouTube Shorts.

Dope Slimes: lo slime nei negozi

Nel Wyoming, i fratelli Whiteaker hanno scelto un’altra strada con Dope Slimes: la vendita all’ingrosso. Nel 2022 un giornale locale contava circa 800 punti vendita negli Stati Uniti, in Canada e in Australia, una quindicina di novità al mese e oltre 500 varietà create.

Sloomoo Institute: il museo dello slime

E l’«agenzia» di cui si sente parlare? La pista più solida porta allo Sloomoo Institute, un luogo di divertimento interamente dedicato allo slime, aperto a New York e poi in diverse grandi città americane. La sua cofondatrice, Karen Robinovitz, aveva fondato in precedenza Digital Brand Architects, un’agenzia che rappresenta influencer. Secondo Fortune, nel 2023 Sloomoo ha realizzato circa 30 milioni di dollari di fatturato, per quattro quinti grazie alla biglietteria, con più di un milione di biglietti venduti. Lì si prepara il proprio slime, si cammina in vasche piene di slime e si torna a casa con la propria creazione.

E adesso, i giganti del giocattolo

Il successo degli slime shop ha attirato i grandi produttori. Nel 2025 il gruppo di giocattoli MGA ha lanciato una linea di slime e di kit sviluppata con una creatrice della community dello slime, venduta nella grande distribuzione negli Stati Uniti, e poi un caffè temporaneo in collaborazione con Sloomoo a Los Angeles. Uno stand di slime ha trovato posto perfino all’ingresso di Disneyland, in California.

E in Europa?

Slime & Co nasce in Francia, dove non esiste (ancora) uno slime shop altrettanto famoso: lì lo slime si fa soprattutto in casa, e le ricerche esplodono a ogni vacanza scolastica, in particolare a Ognissanti e a Natale. Quando si compra, anche dall’Italia, serve attenzione: diversi test hanno trovato slime in commercio oltre il limite europeo di boro, soprattutto tra quelli acquistati sulle piattaforme online. Ordinare uno slime dagli Stati Uniti significa anche comprare un prodotto che non è stato per forza pensato per le regole europee. La nostra guida per i genitori spiega cosa controllare.

Rifarlo «come Snoopslimes» a casa

Buona notizia: quasi tutte le texture più famose degli slime shop si possono rifare a casa con ingredienti semplici:

Per organizzare il vostro «drop» in famiglia, estrai un nome e un tema con il Generatore di idee per slime, decora i vasetti con i charm (le nostre idee per decorare) e, perché no, scambiateli tra voi: è proprio il principio del fidget trading.

Vedi tutte le ricette di slime →